top of page

Cassazione Penale

Cassazione penale sez. III, 07/03/2023, n.16748

La massima

Quanto alla incidenza della situazione finanziaria dell'impresa ai fini dell'esclusione della colpevolezza si è affermato che è irrilevante la crisi di liquidità del debitore alla scadenza del termine fissato per il pagamento, a meno che non venga dimostrato che siano state adottate tutte le iniziative per provvedere alla corresponsione del tributo, anche attingendo al patrimonio personale.
Né la mancata riscossione di crediti costituisce circostanza idonea ad escludere il dolo, posto che si tratta di eventi che rientrano nel normale rischio di impresa.

La sentenza integrale

RITENUTO IN FATTO 1. La Corte d'Appello di Messina, con sentenza del 19 settembre 2021 ha confermato la decisione con la quale, in data 15 dicembre 2020, il Tribunale della medesima città aveva affermato la responsabilità penale di C.G. in ordine al reato di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 10-ter, perché, nella qualità di legale rappresentante della società " C.N. s.r.l.", ometteva di versare, entro il termine di legge, l'imposta sul valore aggiunto, dovuta per l'anno 2013, per un importo pari ad Euro 721.409,00. 2.Avverso tale pronuncia il predetto propone ricorso per cassazione tramite il proprio difensore di fiducia, deducendo i motivi di seguito enunciati nei limiti strettamente necessari per la motivazione, ai sensi dell'art. 173 disp. att. c.p.p.. 3. Con un primo motivo di ricorso si censura la mancanza e l'illogicità del provvedimento di revoca dell'escussione dei testi indicati nella lista difensiva e già ammessi F.G. e T.S., assenti nell'udienza per la quale erano stati citati, sulla considerazione che le circostanze sulle quali avrebbero potuto deporre avrebbero potuto essere provate documentalmente e ritenendo che, in ogni caso, il processo poteva ritenersi già sufficientemente istruito alla luce delle attività svolte. La decisione pertanto, ad avviso della difesa, aveva impedito che l'acquisizione al compendio probatorio di dichiarazioni che, vertendo sulla analisi profonda della crisi finanziaria, ed in particolare sulla dinamica dell'impresa societaria, sulle modalità di finanziamento dell'attività d'impresa e sul tempo degli incassi dei corrispettivi di vendita e sul passaggio improvviso e incontestabile ad una situazione di sofferenza, avrebbero potuto incidere in maniera dirimente sull'esito della decisione impugnata. 3. Con un secondo motivo di ricorso si deduce che i giudici del gravame sarebbero incorsi nel vizio di violazione di legge e vizio di motivazione nel reputare sussistenti gli elementi oggettivi e soggettivi del reato. In particolare, la Corte non avrebbe adeguatamente illustrato le ragion per le quali l'imprevedibile e imponderabile crisi strutturale sofferta dalla " C.N. s.r.l." non sia stata riconosciuta quale causa di forza maggiore, e perché la severa difficoltà dell'impresa non sia stata considerata fattore scriminante del comportamento omissivo dell'imputato pur avendo escluso la coscienza e volontarietà della condotta posta in essere. Si censura, quindi la ritenuta ininfluenza delle plurime contingenze economiche e finanziarie, ovvero della crisi del mercato automobilistico e dell'improvvisa depressione dei ricavi, della contrazione del credito bancario e della chiusura del conto anticipo e delle iniziative poste in essere dalla " C.N. s.r.l." per fronteggiare la crisi economica, ovvero l'esperimento di giudizi risarcitori nei confronti degli istituti bancari e la ratizzazione del debito tributario. 3. Nel terzo motive di ricorso si deduce il vizio di violazione di legge in relazione alla L. n. 74 del 2000, art. 12-bis. Premesso che, su richiesta avanzata dal Procuratore Generale, il collegio d'appello ha disposto la confisca nei confronti dell'imputato, anche per equivalente, della somma di Euro 721.409, avendola omessa il giudice di prime cure, il ricorrente si duole della circostanza che la confisca sia stata disposta in carenza dei necessari presupposti giustificativi avendo la " C.N. s.r.l. "assunto l'impegno di versare ratealmente l'imposta non pagata". Nella prospettazione difensiva tale circostanza avrebbe, dunque, escluso l'adempimento e avrebbe dovuto indurre il Collegio a disporre la confisca sottoponendola espressamente alla condizione sospensiva del mancato pagamento del debito rateizzato, in modo da sospenderne l'efficacia nelle more dell'estinzione del debito. 4.Nel quarto motivo di ricorso si lamenta la violazione di legge in relazione all'art. 131-bis, c.p., ben potendo rientrare l'intera vicenda nell'ambito di operatività della causa di esclusione della punibilità di cui all'art. 131-bis, cod. pen2attesa l'impossibilità oggettiva di adempiere al debito tributario, l'avvenuta rateizzazione dello stesso e l'incensuratezza dell'imputato. Con nota del 3 marzo 2023, depositata dagli avv. I. G. nell'interesse del ricorrente si comunicava l'avvenuta proposizione dell'istanza di definizione agevolata della controversie tributarie ai sensi della L. 29 dicembre 2022, n. 197, con pagamento della prima rata. CONSIDERATO IN DIRITTO 1.II primo motivo di ricorso è inammissibile perché generico. La censura sulla revoca dei due testimoni precedentemente ammessi non supera le considerazioni dei giudici d'appello che, con motivazione congrua, hanno ritenuto superflua e non necessaria l'assunzione delle sopra indicate testimonianze perché non dirimenti rispetto a quanto già accertato dal cospicuo compendio probatorio posto a fondamento della decisione. Al riguardo si deve ricordare che il rigetto dell'istanza di rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale in appello si sottrae al sindacato di legittimità quando la struttura argomentativa della motivazione della decisione di secondo grado si fonda su elementi sufficienti per una compiuta valutazione in ordine alla responsabilità (Sez. 6, n. 30774 del 16/07/2013, Trecca, Rv. 257741). Alla luce delle citate coordinate ermeneutiche va considerata esente da censure la motivazione con la quale il collegio d'appello, condividendo le valutazioni del giudice di prime cure, ha ritenuto superflue le testimonianze indicate posto che avrebbero avuto ad oggetto la crisi finanziaria dell'impresa ma non le iniziative adottate per far fronte al pagamento dei tributi. A fronte di tale assetto argomentativo il ricorrente non ha indicato le ragioni per le quali la deposizione dei testi revocati dal Collegio sarebbe stata idonea a ribaltare il giudizio relativo alla sussistenza del reato contestato. 2.11 secondo motivo di ricorso, relativo alla dedotta insussistenza dell'elemento soggettivo del reato, è manifestamente infondato. A proposito dell'elemento soggettivo del reato di omesso versamento di IVA, va ribadito che è sufficiente il dolo generico (Sez. 3, n. 3098 del 05/11/2015, dep. 2016, Vanni, Rv. 265939), configurabile anche nella forma del dolo eventuale (Sez. 3, n. 34927 del 24/06/2015, Alfieri, Rv. 264882), integrato dalla condotta omissiva posta in essere nella consapevolezza della sua illiceità, a nulla rilevando i motivi della scelta dell'agente di non versare il tributo (Sez. 3, n. 8352 del 24/06/2014, dep. 2015, Schirosi, Rv. 263127), mentre l'inadempimento della obbligazione tributaria può essere attribuito a forza maggiore solo quando derivi da fatti non imputabili all'imprenditore che non abbia potuto tempestivamente porvi rimedio per cause indipendenti dalla sua volontà e che sfuggono al suo dominio finalistico (Sez. 3, n. 8352/2015 del 24/06/2014, Schirosi, Rv. 263128). Quanto alla incidenza della situazione finanziaria dell'impresa ai fini dell'esclusione della colpevolezza si è affermato che è irrilevante la crisi di liquidità del debitore alla scadenza del termine fissato per il pagamento, a meno che non venga dimostrato che siano state adottate tutte le iniziative per provvedere alla corresponsione del tributo (Sez. 3, n. 2614 del 06/11/2013, dep. 2014, Rv. 258595), anche attingendo al patrimonio personale (Sez. 3, n. 5467 del 05/12/2013, dep. 2014, Mercutello, Rv. 258055; Sez. 3, n. 43599 del 09/09/2015, in motivazione). Ne' la mancata riscossione di crediti costituisce circostanza idonea ad escludere il dolo, posto che si tratta di eventi che rientrano nel normale rischio di impresa (Sez. 3, n. 20266 del 08/04/2014, Zanchi, in motivazione). In applicazione dei principi illustrati, non merita accoglimento il secondo motivo di ricorso posto che esso appare generico, nella parte in cui si limita a dedurre l'esistenza di azioni risarcitorie azionate nei confronti degli istituti bancari senza dettagliarne entità e utilità, e altresì manifestamente infondato poiché include tra le iniziative adottate per fronteggiare la crisi economica la rateizzazione del debito tributario. In proposito va infatti enunciato il principio di diritto secondo cui ai fini della esclusione del dolo del reato di cui al D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 10-ter, le azioni rilevanti ai fini dell'esclusione del dolo richiesto dalla norma sono esclusivamente quelle volte ad evitare l'insorgenza dell'obbligazione tributaria, tra le quali non è annoverabile la rateizzazione del debito tributario, avente la diversa finalità di dilazionare nel tempo una obbligazione già insorta. La condotta evocata dal ricorrente può, al più rilevare sotto profili diversi, quali, ad esempio, quello della commisurazione della pena o del quantum della somma aggredibile in sede esecutiva. 3.11 terzo motivo in cui si contesta l'inosservanza del D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 12-bis è manifestamente infondato. Come ricordato dallo stesso ricorrente, la disposizione in oggetto secondo cui la confisca diretta o di valore dei beni costituenti profitto o prodotto del reato non opera per la parte che il contribuente si impegna a versare all'erario anche in presenza di sequestro, deve essere intesa nel senso che la confisca (così come il sequestro preventivo ad essa preordinato) può essere adottata anche a fronte dell'impegno di pagamento assunto, producendo tuttavia effetti solo ove si verifichi l'evento futuro ed incerto costituito dal mancato pagamento del debito (Sez. 3, n. 33389 del 08/06/2018; Sez. 3, n. 42470 del 13/07/2016, Rv. 268384; Sez. 3, n. 5728 del 14/01/2016, Rv. 266038). Ciò, tuttavia non comporta che il giudice che dispone la confisca in presenza di un impegno da parte del contribuente a versare la somma dovuta al fisco abbia l'obbligo di sottoporre l'efficacia del vincolo alla condizione sospensiva del mancato adempimento da parte del privato dell'obbligo assunto nei confronti dell'erario, con una esplicita previsione in tal senso, essendo questo un effetto automaticamente già discendente dal tenore della norma citata. In maniera immune dalle censure denunciate, quindi, giudici d'appello, ravvisandone l'esistenza dei presupposti, accogliendo l'istanza del Procuratore della Repubblica, hanno ordinato la confisca anche per equivalente nei confronti dell'imputato per 721.409 Euro pari al profitto del reato, senza sospenderne l'efficacia, anche in considerazione della circostanza che al momento della decisione, nonostante l'impegno alla rateizzazione del debito tributario "per espressa dichiarazione del difensore" non vi era stato alcun versamento delle cifre concordate. Eventuali questioni successive, quali quella relative all'an ed al quantum della operatività del vincolo a seguito dell'avvenuta estinzione del debito tributario, anche in sede di definizione agevolata della controversia prospettata nella memoria difensiva del 17.02.2023, trovano, quindi, la loro naturale risoluzione in sede esecutiva. La Corte d'appello in proposito, in maniera sintetica ma esaustiva, a pag. 4 della decisione impugnata, ha chiarito che la condotta ha dato origine ad una evasione tributaria non modesta e protratta a lungo nel tempo. 6. L'inammissibilità dei motivi proposti, escludendo costituzione di un valido rapporto processuale, preclude la dichiarazione della richiesta prescrizione. Per queste ragioni il ricorso da dichiarato inammissibile e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro tremila in favore della Cassa delle Ammende. P.Q.M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro tremila in favore della Cassa delle Ammende. Così deciso in Roma, il 7 marzo 2023. Depositato in Cancelleria il 20 aprile 2023

Altre sentenze sul tema

Omesso versamento di ritenute: presenta una componente omissiva ed una precedente componente commissiva
Omesso versamento di IVA: sulla crisi di liquidità dell'impresa e forza maggiore idonea ad escludere la colpevolezza
Omesso versamento dell'IVA: sulla condotta dolosa o consapevole del cessionario
Omesso versamento di IVA: differenze con il reato di omesso versamento di ritenute
Omesso versamento dell'Iva: competenza per territorio e domicilio fiscale del contribuente
Omesso versamento di IVA: irrilevante la presentazione di domanda di ammissione al concordato preventivo
Omesso versamento debito IVA: non può disporsi il sequestro se il debitore è stato ammesso al concordato con pagamento dilazionato dell'imposta
Omesso versamento dell'IVA: l'imposta dovuta va valutata sulla base della dichiarazione annuale
Omesso versamento dell'Iva: il contribuente non può dedurre il mancato pagamento della fattura
Omesso versamento di IVA: sulla crisi di liquidità del debitore
Omesso versamento IVA: il curatore fallimentare non può proporre opposizione al sequestro neppure agendo in rappresentanza dei creditori
Omesso versamento IVA: sull'ammissione alla procedura di concordato
Omesso versamento IVA: sul momento consumativo
Omesso versamento IVA: sull'interesse ad impugnare per ottenere assoluzione con formula piena
Omesso versamento IVA: è richiesto il dolo generico e non rilevano i motivi della scelta dell'agente di non versare il tributo
Omesso versamento IVA: si ha particolare tenuità solo se l'omissione riguarda una somma prossima alla soglia di punibilità
Omesso versamento IVA: la mancata riscossione di crediti non costituisce circostanza idonea ad escludere il dolo
Omesso versamento IVA: ininfluente la presentazione di domanda di ammissione al concordato preventivo
Omesso versamento IVA: sul valore scriminante della domanda di concordato preventivo
Omesso versamento IVA: il liquidatore subentrato risponde per gli omessi versamenti
Omesso versamento IVA: differenze con il delitto di omesso versamento di ritenute dovute o certificate di cui all'art. 10 bis del d.lgs. 10 marzo 2000 n. 74
Omesso versamento IVA: in tema di competenza per territorio, non può farsi riferimento al criterio del domicilio fiscale del contribuente
Omesso versamento IVA: l'imprenditore deve preferire il pagamento dei tributi rispetto alla retribuzione dei dipendenti
Omesso versamento IVA: in tema di crisi di liquidità, l'imputato deve provare di avere adottato misure idonee a fronteggiarla
Omesso versamento IVA: sulla delega a operare rilasciata dal titolare di un conto corrente all'indagato
Omesso versamento IVA: il debito deve risultare da dichiarazione del contribuente
Omesso versamento IVA: sulla prova del dolo
Omesso versamento IVA: Prescrizione del reato di evasione dell'Iva
Omesso versamento IVA: la crisi economica dell'azienda come scriminante
Omesso versamento IVA: in tema di non corrispondenza tra debito dichiarato e contabilità dell'impresa
Omesso versamento IVA: ne risponde l'imprenditore che incassa le somme ma non le accantona usandole per autofinanziamento
Omesso versamento IVA: annullamento senza rinvio
Omesso versamento IVA: sul limite massimo annuale di compensazione tra crediti Iva e debiti relativi ad altre imposte
Omesso versamento IVA: infondata q.l.c. dell'art. 10 bis d.lg. n. 74 del 2000 per violazione dell'art. 3 cost. e per disparità di trattamento con l'art. 10 ter d.lg. n. 74 del 2000
Omesso versamento IVA: sulla configurabilità del reato
Omesso versamento IVA: assoluzione
Omesso versamento IVA: non esiste rapporto di specialità con il reato di truffa aggravata
Omesso versamento IVA: va assolto l'imputato se prima della scadenza per il versamento è ammesso al concordato preventivo
Omesso versamento IVA: sulla preclusione al patteggiamento per mancata estinzione del debito tributario
Omesso versamento IVA: sulla particolare tenuità del fatto
Omesso versamento IVA: quando la crisi finanziaria e di liquidità integra l’esimente per la mancanza di dolo
Omesso versamento IVA: sulle differenze con il reato di ritenute dovute o certificate di cui all'art. 10-bis del d.lgs. 10 marzo 2000 n. 74
Omesso versamento IVA: la mancata riscossione delle fatture emesse comporta la mancanza del dolo generico nel reato
Omesso versamento IVA: il contribuente deve dimostrare l'inattendibilità della compilazione del quadro VL
Omesso versamento IVA: sulla scriminante della crisi di liquidità
Omesso versamento IVA: l'imprenditore non può dedurre il mancato pagamento della fattura né lo sconto bancario della fattura
Omesso versamento IVA: la crisi di liquidità del contribuente non può essere invocata quale causa di forza maggiore quando rappresenti una concausa dell'omesso versamento del tributo unitamente al comportamento illegittimo del contribuente
Omesso versamento Iva: va riconosciuta una causa di esclusione dell'elemento soggettivo del reato in caso di difficoltà o crisi finanziaria dell'impresa
Omesso versamento IVA: la presentazione della domanda di concordato non esclude la punibilità tributaria
Omesso versamento IVA: in tema di compensazione, in tutto o in parte, delle eccedenze di credito
Omesso versamento IVA: sui doveri dell'imprenditore
Omesso versamento IVA: sull'adempimento del debito tributario prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado
Omesso versamento IVA: sulla formula assolutoria da utilizzare in ipotesi di mancata integrazione della soglia di punibilità
Omesso versamento Iva: sulla non punibilità per crisi economica
Omesso versamento IVA: sulla non punibilità per particolare tenuità del fatto
Omesso versamento IVA: sulla compatibilità tra infedele dichiarazione e omesso versamento
Omesso versamento IVA: sull'interruzione della prescrizione
Omesso versamento IVA: il sequestro per equivalente può essere disposto nei confronti del legale rappresentate solo se risulti impossibile il sequestro nel patrimonio dell'ente
Omesso versamento IVA: sulla responsabilità del liquidatore subentrante
Omesso versamento IVA: non può essere giustificato con il pagamento dei lavoratori dipendenti
Omesso versamento IVA: non rileva la circostanza che la società attraversi una fase di criticità e destini risorse finanziarie per far fronte al pagamento di debiti ritenuti più urgenti
Omesso versamento IVA: sulla configurabilità del dolo eventuale
Omesso versamento IVA: sul sgravio e l'annullamento della cartella
Omesso versamento IVA: sulla competenza per territorio dell'ufficio dell'Agenzia delle entrate
Omesso versamento IVA: in tema di dolo
Omesso versamento IVA: ne risponde l'amministratore nominato al momento della scadenza del termine ultimo per versare l'imposta
Omesso versamento IVA: per l'individuazione della competenza per territorio non può farsi riferimento al criterio del domicilio fiscale del contribuente
Omesso versamento IVA: sull'esclusione dei principi della sentenza Taricco
Omesso versamento IVA: la somma da versare in caso di mancato versamento IVA è quella risultante dalla dichiarazione del contribuente
Omesso versamento IVA: sui criteri per la ricostruzione dell'imposta evasa
Omesso versamento IVA: sulla esclusione della colpevolezza per crisi di liquidità
Omesso versamento IVA: sulla definizione di reati della stessa indole in caso di omesso versamento di ritenute previdenziali
Omesso versamento IVA: non è richiesta l'acquisizione al fascicolo del dibattimento della dichiarazione fiscale del contribuente
Omesso versamento Iva: ne risponde l'amministratore in carica al momento in cui sorge l'obbligo di versamento
Omesso versamento IVA: sul limite massimo dei crediti d'imposta e dei contributi compensabili
Omesso versamento IVA: sul dolo del reato
Omesso versamento IVA : configurabile il concorso con la bancarotta impropria mediante operazioni dolose
Omesso versamento IVA: l’applicazione della confisca è sottratta alla discrezionalità del giudice
Omesso versamento IVA: non sussiste il dolo se l'imprenditore ha richiesto di pagare mediante rateizzazione
Omesso versamento Iva: quando è irrilevante la crisi aziendale ai fini della punibilità
Omesso versamento IVA: va escluso il dolo se l'imprenditore, in caso di crisi, si attivi con una strategia per fronteggiarla
Omesso versamento IVA: sulla responsabilità del liquidatore di società
Omesso versamento IVA: per accertare il dolo generico va valutata la possibilità di adempiere al pagamento nel termine di legge
Omesso versamento IVA: Il mancato incasso di crediti non esclude il dolo del reato di omesso versamento dell'i.v.a.
Omesso versamento IVA: sull'applicabilità della causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis c.p.
Omesso versamento IVA: in caso di nuove soglie di punibilità, vanno revocate anche le condanne definitive
Omesso versamento IVA: il dolo è integrato dalla condotta omissiva posta in essere nella consapevolezza della sua illiceità
Omesso versamento IVA: il superamento della soglia di punibilità è elemento costitutivo
Omesso versamento IVA: imputato assolto poiché aveva dismesso le cariche sociali in ragione dell'intervenuto fallimento
Omesso versamento IVA: non rileva lo stato di crisi finanziaria della precedente gestione se vi era consapevolezza della crisi di liquidità
Omesso versamento IVA: sulla responsabilità del liquidatore subentrato
Omesso versamento IVA: in caso di crisi di liquidità, l'imputato deve dimostrare di aver messo in campo misure, anche sfavorevoli per il suo patrimonio personale
Omesso versamento IVA: l'omessa azione di recupero crediti esclude l'esimente della forza maggiore
Omesso versamento IVA: il mancato incasso per inadempimento contrattuale di un cliente non esclude il dolo
Omesso versamento IVA: l'imprenditore deve provare di aver posto in essere tutte le misure idonee a reperire la liquidità necessari per adempiere il proprio debito fiscale
Omesso versamento IVA: sulla formula di assoluzione in caso di mancato superamento della soglia di punibilità
Omesso versamento IVA: la crisi di liquidità giustificasolo se imprevedibile e non altrimenti superabile
Omesso versamento IVA: sull'onere di allegazione in caso di crisi di liquidità
Omesso versamento IVA: se ha causato il dissesto integra il delitto di causazione del fallimento per effetto di operazioni dolose
Omesso versamento IVA: sempre sequestrabile il denaro nei conti correnti della società
Omesso versamento IVA: sulla responsabilità del liquidatore subentrato dopo la dichiarazione di imposta
Omesso versamento IVA: in tema di obbligo di motivazione della cartella di pagamento
Omesso versamento IVA: sussiste nell'ipotesi in cui il versamento non venga fatto nel termine dell'anticipo dell'anno successivo
Omesso versamento IVA: sull'onere probatorio in caso di crisi di liquidità d'impresa
Omesso versamento IVA: legittimo il procedimento penale avviato dopo l'applicazione di una sanzione sugli stessi fatti
Omesso versamento IVA: il mancato incasso di crediti non esclude la sussistenza del dolo
Omesso versamento IVA: sono ininfluenti i pagamenti successivi al perfezionamento del reato
Omesso versamento Iva: legittima la nuova soglia di rilevanza penale
Omesso versamento IVA: l'ammissione al concordato preventivo non esclude il reato
Omesso versamento IVA: è sufficiente il consapevole inadempimento dell'imprenditore
Omesso versamento IVA: sull'ordine del Giudice del fallimento di non effettuare pagamenti
Omesso versamento IVA: sulla responsabilità del curatore fallimentare
Omesso versamento IVA: va condannato l'imprenditore che sceglie di pagare altro, in caso di crisi aziendale
Omesso versamento IVA: la qualifica di legale rappresentante di società si acquisisce con l'atto di conferimento della nomina
Omesso versamento IVA: sull'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto
Omesso versamento IVA: il nuovo ravvedimento operoso previsto dall'art. 23 d.l. n. 34 del 2023 non può trovare applicazione retroattiva
Omesso versamento IVA: sulla configurabilità dell'esimente della forza maggiore
Omesso versamento IVA: in tema di IVA all'importazione
Omesso versamento IVA: il mancato incasso per inadempimento contrattuale non esclude la sussistenza del dolo
Omesso versamento IVA: sulla "crisi di liquidità" dell'imprenditore
Omesso versamento IVA: sulla rilevanza della crisi d'impresa
Omesso versamento Iva, per il superamento della soglia di punibilità non rilevano gli interessi dovuti per il versamento trimestrale
Omesso versamento IVA: sull'assoluta impossibilità di adempiere il debito erariale
Omesso versamento IVA: la colpevolezza del contribuente non è esclusa dalla crisi di liquidità del debitore alla scadenza del termine fissato per il pagamento
Omesso versamento IVA: in caso di crisi di liquidità se l'imprenditore preferisce adempiere ad altre obbligazioni non sussiste la forza maggiore
Omesso versamento IVA: il ravvedimento operoso non è condizione per il patteggiamento
Omesso versamento IVA: in tema di variazione dell'imponibile in senso favorevole al contribuente
Omesso versamento IVA: sulla non punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131 bis c.p.
Omesso versamento IVA: la crisi di liquidità non esclude la responsabilità
Omesso versamento IVA: irrilevante la crisi di liquidità, anche se imponente
Omesso versamento di IVA: sulla causa di non punibilità della "particolare tenuità del fatto", prevista dall'art. 131-bis c.p.
Omesso versamento IVA: integra causa di forza maggiore l’assoluta impossibilità di scelta e non la semplice difficoltà
Omesso versamento IVA: sulla responsabilità dell’amministratore subentrante
Omesso versamento IVA: l'imposta dovuta è quella risultante dalla dichiarazione annuale del contribuente
Omesso versamento IVA: la particolare tenuità del fatto non si applica se l’ammontare non pagato supera più del doppio quello fissato per legge
Omesso versamento IVA: è di natura omissiva e istantanea
Omesso versamento IVA: per profitto del reato di si intende la disponibilità liquida giacente sul conto
Omesso versamento IVA: quando la crisi di liquidità ha efficacia esimente
Omesso versamento IVA: il mancato incasso per inadempimento contrattuale dei propri clienti non esclude il dolo
Omesso versamento Iva: sulla non punibilità per crisi finanziaria dell'impresa
Omesso versamento IVA: l'imprenditore deve dimostrare di avere adottat tutte le misure idonee a scongiurare la crisi
Omesso versamento IVA: sull'ammissione al concordato con pagamento parziale dell'imposta
Omesso versamento IVA: sulla determinazione della competenza per territorio
Omesso versamento IVA: sulla rilevanza della presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo
Omesso versamento IVA: gli Stati membri non possono avviare procedimenti se nei confronti del soggetto è già stata emessa sanzione amministrativa
Omesso versamento IVA: non può essere giustificato, ai sensi dell'art. 51 c.p., dal pagamento degli stipendi dei lavoratori dipendenti
Omesso versamento IVA: è sempre escluso che le difficoltà economiche possano integrare la forza maggiore penalmente rilevante
Omesso versamento IVA: sulla competenza per territorio
Omesso versamento IVA: è necessaria la prova che non sia stato altrimenti possibile reperire le risorse necessarie per il puntuale adempimento delle obbligazioni tributarie
Omesso versamento IVA: sui casi di applicabilità del regime di "IVA per cassa"
Omesso versamento IVA: l'oggettiva impossibilità di adempiere rileva solo se dovuta a causa di forza maggiore
Omesso versamento IVA: sull'abolizione parziale del reato
Omesso versamento IVA: non sussiste se il pagamento dei crediti anteriori era stato vietato dal tribunale
Omesso versamento IVA: sull’accordo per la rateizzazione del debito tributario
Omesso versamento IVA: sulla crisi di liquidità
Omesso versamento IVA: sulla rilevanza dell'inadempimento dei clienti
Omesso versamento IVA: prevede una condotta mista, con una componente commissiva ed una omissiva
Omesso versamento IVA: questioni intertemporali
Omesso versamento IVA: l'elevazione di un terzo dei termini di prescrizione non si applica ai reati ex artt. 10-ter e 11 del D.lgs. n. 74/2000

Omesso versamento IVA: la mancata riscossione di crediti non costituisce circostanza idonea ad escludere il dolo

bottom of page