Arresti domiciliari: il giudice non può ignorare la disponibilità di un familiare a ospitare l'indagato
4 ore fa
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MISURE CAUTELARI / Cass. n. 36113/26
La disponibilità di un domicilio non attribuisce all'indagato il diritto agli arresti domiciliari. Ma quando quella disponibilità costituisce un elemento nuovo, concretamente prospettato dalla difesa, il giudice non può semplicemente ignorarla.
La Cassazione affronta il caso di un indagato per reati in materia di stupefacenti, sottoposto a custodia cautelare, che aveva chiesto una misura meno afflittiva valorizzando il proprio percorso terapeutico e la dichiarazione del fratello, disponibile ad accoglierlo e assisterlo presso la propria abitazione.
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