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Bancarotta: la presenza in azienda dell'imputato può provare la qualità di amministratore di fatto?

Bancarotta patrimoniale e distrattiva

Il caso di studio riguarda una sentenza della corte di cassazione pronunciata in un procedimento penale per i reati di bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale commessi dall'imputato in qualità di amministratore di fatto.

In particolare, all'imputato veniva contestata:

a) la distrazione di beni per un valore di oltre 690.000 euro;

b) l'omissione assoluta della tenuta delle scritture contabili e la loro mancata consegna al curatore.

All'esito del processo di primo grado, l'imputato veniva condannato alla pena di anni sei e mesi tre di reclusione.

Avverso la sentenza di condanna, l'imputato proponeva appello.

Analizziamo nel dettaglio la decisione della corte di appello di Lecce.

Autorità Giudiziaria: Corte di appello di Lecce

Reato contestato: bancarotta patrimoniale e documentale

Imputati: Amministratore di diritto e d fatto

Esito: Riforma con riduzione di pena - sentenza n.1010/2020 (ud. 23/05/2022, dep. 03/08/2022)

Indice:

1. Il capo di imputazione

2. La condanna di primo grado

3. I motivi di impugnazione:

3.1 L'imputato aveva cessato la carica di amministratore in favore della sorella

3.2 Il tribunale non ha indicato quale sarebbe il contributo decisivo dell'imputato nella gestione di fatto

3.3 L'imputato non era tenuto alla conservazione dei libri contabili

3.4 La pena è eccessiva

4. La decisione della corte di appello:

4.1 Il giudice ha correttamente motivato sulla qualità di amministratore di fatto dell'imputato

4.2 Il giudice ha dimostrato l'ingerenza gestoria dell'imputato sulla base di specifiche prove testimoniali

4.3 Le dichiarazioni rese dai testi della difesa sono neutre

4.4 L'imputato rivestiva senza dubbio il ruolo di amministratore di fatto

4.5 Sull'infondatezza degli altri motivi

4.6 Sul profilo sanzionatorio

5. Dispositivo


1. Il capo di imputazione

"Po. Ma. nella qualità di amministratore, anche di diritto sino al mese di febbraio 2007 e comunque di fatto sino al 29/5/2009 della "FR. s.r.l." con sede in (omissis), società dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Lecce depositata in data 13/4/2011;