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Reato di molestie telefoniche: requisiti, differenze con gli atti persecutori e esclusione della tenuità del fatto (Giudice Raffaele Muzzica)

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Tribunale Nola, 05/05/2021, n.981

La configurabilità del reato di molestie (art. 660 c.p.) richiede una condotta petulante o mossa da biasimevole motivo, idonea a interferire significativamente nella sfera personale della vittima. Tale reato si distingue dagli atti persecutori (art. 612-bis c.p.) per l'assenza di conseguenze gravi e perduranti, come un grave stato d’ansia o l’alterazione delle abitudini di vita. La reiterazione delle molestie, anche se avvenute in breve arco temporale, può escludere l’applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.

Per saperne di più vai qui: 

Molestie e minacce gravi: configurazione del reato e rilevanza della continuazione delle condotte (Giudice Francesco Saverio Martucci di Scarfizzi)

Reato di molestie telefoniche: requisiti, differenze con gli atti persecutori e esclusione della tenuità del fatto (Giudice Raffaele Muzzica)

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