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Maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione: il discrimine nelle intenzioni dell'agente (Giudice Alessandra Zingales)

Tribunale Nola, 29/04/2021, n.942

Il reato di maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.) si configura per la reiterazione di condotte vessatorie, anche se non continuative, che ledano l'integrità fisica o morale della vittima. La violenza esercitata per effetto di alterazioni psichiche o dell'uso di sostanze stupefacenti, se scollegata dalla volontà di estorcere denaro o beni, esclude il delitto di tentata estorsione (artt. 56 e 629 c.p.), integrando invece comportamenti abitualmente lesivi riconducibili alla fattispecie del maltrattamento.

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