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Il reato di abuso d'ufficio ex art. 323 del codice penale


Il reato di abuso d'ufficio ex art. 323 del codice penale

Lo Studio dell'avvocato Salvatore del Giudice è specializzato nei reati contro la pubblica amministrazione ed assiste, sia nella fase giudiziale che in quella stragiudiziale, persone accusate o imputate per il reato di abuso d'ufficio previsto e punito dall'art. 323 del codice penale.

Lo Studio ha sede in Napoli alla via Francesco Caracciolo n.10 ed opera in tutta Italia.

Al fine di garantire la migliore assistenza legale, monitoriamo costantemente le novità legislative e giurisprudenziali in tema di reati contro il patrimonio e pubblichiamo mensilmente una raccolta aggiornata di sentenze di merito e legittimità.

L'Avv. Salvatore del Giudice ha partecipato in qualità di relatore a numerosi convegni in materia ed ha pubblicato diversi articoli, podcast e note a sentenza


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In questo articolo analizziamo l'elemento oggettivo e soggettivo del reato di abuso d'ufficio previsto dall'art. 323 del codice penale, riportando le principali pronunce ed orientamenti della Suprema Corte di Cassazione.


1. Che cos'è e come è punito?

2. Quando si configura il reato di abuso d'ufficio?

3. Elemento psicologico

4. Concorso

5. Circostanze

6. Pene accessorie

7. Sequestro 8. I rapporti con gli altri reati


1. Che cos'è e come è punito?

Il reato di abuso d'ufficio è un delitto previsto dall'art. 323 del codice penale e punisce il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di discrezionalità, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto.

Il reato di abuso d'ufficio è punito con la reclusione da uno a quattro anni.

La pena è aumentata nei casi in cui il vantaggio o il danno hanno carattere di rilevante gravità.

Nel reato di abuso d'ufficio, il pubblico ufficiale abusa del suo potere o della sua posizione per ottenere un vantaggio personale o per arrecare un danno ad altri.

Ad esempio, il reato di abuso di ufficio ex art. 323 c.p. può consistere in una della seguenti condotte:

a) negare ingiustamente un diritto o un beneficio a qualcuno;

b) concedere ingiustamente un favore o un vantaggio a qualcuno;

c) utilizzare la propria posizione per ottenere un guadagno personale o per favorire un amico o un familiare o per danneggiare qualcuno.

Il bene giuridico tutelato dal reato di abuso d'ufficio è rappresentato dalla corretta e imparziale amministrazione della giustizia e dall'effettiva realizzazione dell'interesse pubblico.

Il pubblico ufficiale ha infatti il dovere di agire solo ed esclusivamente nell'interesse generale ed a tutela dei diritti dei cittadini, senza cercare di ottenere, attraverso la propria azione, vantaggi personali o favoritismi.

L'abuso d'ufficio, in altri termini, rappresenta una violazione del principio di legalità e imparzialità dell'azione amministrativa, che deve essere guidata solo dall'interesse pubblico e dalle norme di legge.

In questo senso, il reato di abuso d'ufficio si configura come una garanzia per la tutela dei cittadini contro eventuali comportamenti arbitrari o illegittimi dei pubblici ufficiali nell'esercizio delle loro funzioni.


2. Quando si configura il reato di abuso d'ufficio?